Maurizio Amorfini, volto storico della Lega, si ricandida in consiglio comunale dopo l’esperienza in Municipio

«Bisogna rafforzare l’identità della città, tutelare i quartieri popolari e garantire sicurezza e decoro urbano». In questa intervista racconta il senso della sua candidatura e le sue priorità politiche per Genova

Amorfini, perché ha deciso di candidarsi di nuovo al Consiglio Comunale dopo l’esperienza nel Municipio Medio Ponente come vicepresidente?
Perché credo nella politica come servizio alla comunità. Ho sempre lavorato al fianco dei cittadini, soprattutto nei quartieri popolari dove c’è bisogno di ascolto e presenza. Genova sta cambiando, ma non possiamo lasciare indietro nessuno: voglio mettere la mia esperienza a disposizione per continuare questo percorso con serietà e coerenza.

Quali sono le sue priorità?
Prima di tutto decoro e sicurezza urbana. Sono due temi che vanno di pari passo. Quartieri puliti, illuminati, curati, sono anche quartieri più sicuri. E poi trasporti efficienti, manutenzioni ordinarie costanti, attenzione alle periferie. Chi vive fuori dal centro ha diritto agli stessi servizi di chi vive nei caruggi o in corso Italia.
Come giudica il lavoro dell’amministrazione uscente?
Il centrodestra, con Marco Bucci e tutta la squadra, ha fatto molto per rilanciare la città. Abbiamo intercettato fondi Pnrr, avviato grandi progetti infrastrutturali e dato un nuovo volto a tante zone. Ma ora serve consolidare i risultati e completare ciò che è stato avviato. In questo, il mio contributo può essere utile.
Sicurezza e immigrazione restano due temi cari alla Lega. Cosa propone?
Serve più presidio del territorio e tolleranza zero verso chi delinque. Le leggi ci sono, vanno fatte rispettare. Penso anche al contrasto al degrado e al fenomeno dei circoli fuori controllo: in certi quartieri sono un problema quotidiano. E poi bisogna favorire l’integrazione vera, quella fatta di regole e doveri, non di lassismo.
E sul piano economico e sociale?
Dobbiamo sostenere le piccole imprese, i commercianti, i mercati rionali. Genova può crescere solo se cresce tutta. E dobbiamo valorizzare il volontariato, le associazioni, chi ogni giorno fa rete e aiuta le persone. Voglio che il Comune sia al loro fianco, non un ostacolo burocratico.
Cosa significa per lei essere candidato con la Lega?
Significa coerenza. Sono nella Lega da sempre, da quando era una forza politica che parlava con la gente e stava nelle piazze. Continuiamo a farlo, ogni giorno. Per me la Lega è il partito della concretezza, dei territori, delle soluzioni vere.
Un messaggio agli elettori?
Chiedo fiducia per continuare a essere la loro voce in Consiglio Comunale. Non prometto miracoli, ma lavoro, serietà e impegno. Genova merita una politica che non parli solo di grandi opere, ma che si occupi anche delle piccole grandi battaglie quotidiane. E io ci sarò.
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